Colla Melosa - giugno 1998

Ritorno su un percorso gia' sviluppato ma molto bello e solitario. Purtroppo un problema fisico mi stronca nell'ultima tappa.

 

IL PERCORSO

Il percorso si snoda per la prima giornata su una tappa del percorso da Monginevro - Ventimiglia svolto nel 1995 ma che mi ha profondamente colpito per la bellezza dei luoghi. Decido di ripercorrerlo in compagnia di un amico che non era potuto venire la volta prima.

Prima tappa : Avvicinamento

Auto fino a Limonetto
Seconda tappa :  71 km / 1800 m / sterrato 95% / 10 ore
Limonetto (1294) - Colle di Tenda (1871) - Col della Boaria (2102) - Colle del Lago dei Signori - Passo Tanarello - Passo Collardente (1600) - Rifugio Monte Grai (1920) - Colla Melosa (1540)
Terza tappa : km 50 / dislivello 1230 m /  6 ore
Colla Melosa (1540) - Pigna - Isolabona - Rocchetta - Rifugio AltaVia (560m)
Quarta tappa : km 43 / dislivello 425 m /  7 ore
Rifugio Alta Via - Dolceacqua - Camporosso - Ventimiglia - Mentone - Ventimiglia - Ciaixe - Rifugio Alta Via
Quinta tappa : km 65 / dislivello 420 m /  6 ore
Rifugio Alta Via - Ciaixe - Ventimiglia - Bordighera - San Remo - Bordighera - Camporosso  - Ciaixe - Rifugio Alta Via
Sesta tappa : km 74 / dislivello 450 (per me con il treno) /  8 ore
Rifugio Alta Via - Ciaixe - Airole - S.Michele - Breil sur Roya - Fontan - S.t Dalmas de Tende - Tende - Limone - Limonetto
Settima tappa : Auto
Ritorno a casa acciaccato

I PROTAGONISTI

Pietro - Pier:  Grazie al suo lavoro riesce ad allenarsi molto. Per questo mini giro si e' preparato  bene e, anche se  alla prima esperienza con lo zaino al seguito, non ha avuto difficolta'. Ha chiesto consigli e si e' attrezzato al meglio (almeno sperava di essersi attrezzato al meglio). Il mezzo si e' comportato bene nonostante durante una discesa massacrante con gradini di 20/30 cm il portapacchi ha avuto un cedimento subito riparato dal sottoscritto.

Ambrogio : E' il tizio che scrive e che cerca di diffondere la cultura del pedalare in armonia con se stessi e con l'ambiente circostante. Ha iniziato a pedalare in MBK dal 89 con una epica scalata (2000m di dislivello) con una pesantissima (15kg) bici di prima produzione. Robusta e comoda di questa bici mi e' rimasto il colore addosso. Rossa Ferrari. Nonostante non sia piu' giovinetto continua imperterrito a spingere su una gamba e poi sull'altra.
 

NOTE

Rifugio Alta Via: Punto base negli ultimi giorni e' un ottimo agriturismo segnalato da un cartello sulla strada che ci stava portando a Dolceacqua. Si trova a 420m s.l.m. per cui non si soffre il caldo. Per contatti o prenotazione rivolgersi a Rifugio Alta Via Strada Militare la Colla-Gouta 18035 Dolceacqua IM - tel. 0184.206754

Dolceacqua: Paesino a nord di Ventimiglia. Molto bello e pittoresco. E' sicuramente da visitare e rimarra' nella memoria per lungo tempo.

LA CRONACA DEL GIRO

 

Domenica 7 giugno 1998 - Macchina fino a Limonetto

Limonetto

Il viaggio in macchina viene svolto con la nuova fuoriserie per verificare l'omologazione 2+2. Due persone piu' due bici all' interno dell'abitacolo. Se si monta il portapacchi si consuma di piu' ed essendo un minimo ecologista penso che se le bici e i bagagli stanno dentro l'aerodinamica ci guadagna. Tutto bene e grazie all'aria condizionata arriviamo freschi e riposati. Dopo aver montato le bici procediamo nella ricerca di un posto per il pernottamento della sera. Ci sono molte alternative che vanno valutate sia per il periodo che per la completezza del servizio. Lascio a voi la scelta del giaciglio di vostro gradimento. Sappiate solo che all'indomani bisogna partire almeno alle sette della mattina a causa, sia dei chilometri da percorrere, sia per la difficolta' che si incontrano.
 

Lunedi 8 giugno 1998 - Le prime salite (quelle piu' dure)

Limonetto - Rifugio Colla Melosa - 71 km / dislivello 1800m / sterrato 95% / bici a mano 3%

Tappa molto bella, da vivere intensamente e a contatto con la natura. Prima di partire accertatevi delle condizioni meteo e nel dubbio non partite. Una volta abbandonato Limonetto incontrate pochi casolari e solo due fontanelle di acqua poco pulita. Un improvviso temporale vi puo' creare qualche problema. Noi, fortunati, siamo andati tutta strada con un sole stupendo.

Abbandonato Limonetto si prosegue in discesa verso il traforo di confine. Giunti in vista della dogana abbandonate la strada e proseguite verso il passo. La strada parte dolcemente e raggiunge quota 1908m. Quando si giunge in vista del passo si puo' fare visita al forte. Non dilungatevi troppo e procedete verso sinistra, verso il Col della Boaria (2102m).  La strada completamente sterrata prosegue per un breve tratto di fianco gli  impianti di risalita di Limone Piemonte.  Dopo il  Colle della Boaria si incrocia una baracca di pastori dove cercando in zona si puo' trovare dell'acqua (purtroppo non ben segnalata e dalla portata veramente minima). Se ci sono i pastori si puo' acquistare del formaggio stagionato da consumare in seguito. Noi la baracca l'abbiamo trovata chiusa e sprangata.

Dopo molti dossi si arriva in vista del Rifugio Barbera. Lo troviamo occupato e aperto ma non ci fermiamo. Ci potrebbe essere dell'acqua ma la verifica non l'abbiamo fatta. Per arrivarci occorre abbandonare la strada sterrata e proseguire verso il rifugio che si trova un po' piu' alto.

Incontriamo una mandria di mucche che si stanno trasferendo tra alpeggi. Tutti e due i gruppi (noi e loro) si fermano e si osservano. Decidiamo che la precedenza e' loro e percorriamo, non senza fatica, il dirupo che ci sovrasta. Ci vengono in contro e in fila indiana passano. Mi e' rimasto impresso come ci svolgevano gli sguardi e come procedevano lentamente sul ciglio della strada.
Dopo una buona mezz'ora di processione si chiude la carovana con un gruppo di pastori con i cani.
Passata l' esperienza con le mucche si prosegue e ci si trova in un bellissimo bosco di pini. Finito, i ricordi si aprono e vicino ad una casa occorre affrontare una bellissima salita che ci porta al passo del Tanarello (2042m). La strada che seguiamo passa sul versante francese della montagna e peggiora notevolmente. Pietro e' in difficolta' con il portapacchi. La riparazione viene fatta con mezzi di fortuna (legno, corde, elastici). Si prosegue piu' lentamente e si ritrova una strada decente al passo del Colle Ardente. Qui si riprende il lato italiano della montagna. La strada si dirama in molti sentieri e diventa problematico spiegare quale tenere. Occorre solo sapere che non bisogna scendere di quota se non dopo aver avvistato il lago con il rifugio. Questo punto e' quasi al rifugio Grai (1920m). La discesa e' la prima vera discesa impegnativa che si affronta dalla mattina. Non vi sto' a descrivere il rifugio (a me' e' sempre apparso bellissimo, comodissimo ecc.) ma vi garantisco che durante la notte non sentirete nessun rumore. La cena ci coglie preparati e nulla viene riportato in cucina oltre ai piatti di coccio.
 

Martedi' 9 giugno 1998 - Ritrovo al rifugio Alta Via

Rifugio Colla Melosa - Rifugio Alta Via

Tappa di relax dovuta alle fatiche del giorno prima. A dire il vero mi sarebbe piaciuto ripercorrere il sentiero in alta quota senza scendere a valle per la strada asfaltata ma il tempo al mattino e le mie non perfette condizioni fisiche ci hanno fatto procedere per la strada piu' comoda. Bello il percorso vicino al lago durante la discesa. Sarebbe meglio non affrontarlo la mattina molto presto (come abbiamo fatto noi) per via della temperatura che per giugno ci e' sembrata molto rigida. In basso alla valle abbiamo sudato un poco ma seguendo le indicazioni del' agriturismo Alta Via ci riportiamo in quota (circa 500m). Dopo la fatica del giorno prima ci spetta una abbondante cena e una sonora dormita.
 

Mercoledi' 10 giugno 1998 - Mare mare

Alta Via - Mentone - Alta Via

Abbandonati i bagagli piu' pesanti ci tuffiamo nella discesa verso Dolceacqua.
Il Paesino e' proprio da visitare vuoi perche' in bici lo si puo' girare tutto (con un po' di fatica) vuoi perche' e' proprio bello e caratteristico. Le viuzze strette che si aprono tra le case non sono molto piane e i gradini che bisogna affrontare sono molti.
Non vi sto' a descrivere la costa verso Mentone  e neanche del bagno che abbiamo fatto sappiate solo che il ritorno verso il Rifugio (che di rifugio non ha molto) e' da fare assolutamente dalla parte di Ciaixe per ammirare il bel paesaggio della valle sottostante arrivati sulla strada alta.
 

Giovedi' 11 giugno 1998 - Mare mare

Alta Via - San Remo - Alta Via

Rifacciamo la discesa con altro bagno verso San Remo. Niente di significativo da descrivere se non del temporale che ci coglie sulla salita di ritorno verso il Rifugio Alta Via. Fa sempre piacere essere rinfrescati e lavati dopo una giornata di mare da un poderoso acquazzone.
 

Venerdi' 12 giugno 1998 - Il ginocchio mi ferma sul piu' bello

Alta Via - Limoneto

Dopo le giornate al mare e tonificati dai bagni ci svegliamo di mattina presto con l'intenzione di prendere il sentiero che da Sant Dalmas De Tende sale verso una strada sterrata che ci permette di arrivare al Col De Tende. L' aria fresca del mattino ci tonifica i muscoli ma alcune mie articolazioni sono ancora addormentate. Non bado ai continui lamenti del ginocchio ma tengo duro e pedalo.
La strada nella valle e' molto bella e i paesi sono arroccati su ogni sperone di roccia che si incontra. Decidiamo di comprare della frutta a Airole e la salita che porta al centro del paese e' fatale. Un doloroso spillo mi si e' infilato nel ginocchio e non mi molla. Dopo aver divorato un grappolo da un "chilo" di uva ridiscendiamo e riprendiamo la strada che in dolce salita ci riporta verso S. Dalmas. Ad ogni chilometro il dolore aumenta. Provo a scendere dalla bicicletta a camminare e ... il dolore scompare. Provo a simulare la pedalata e lo spillo e' ancora li'. Dopo alcune ore (la velocita' di punta era di 5/6 Km ora) arriviamo a S. Dalmas. Cerco la stazione e aspetto il treno che mi riportera' in Italia a Limone Piemonte. Il treno arriva e il mio compagno mi abbandona per affrontare da solo la salita al Col De Tende sulla vecchia strada asfaltata. Arrivato a Limone Piemonte mi aspettano ancora  circa 5 Km di dura salita per arrivare alla macchina. Sono stati i piu' duri. Il rientro mesto e triste viene svolto dopo una poderosa dose di ghiaccio chiesta ad un bar.

Ciao, Bobo (Ambrogio)