La " Libyke "
(2^ edizione: 22 febbraio / 1 marzo 2002)
(foto M.P.Gabusi)
E' una gara di orientamento in autosufficienza alimentare che si corre in mountain bike con un programma che ha previsto quattro tappe, di cui una notturna, della lunghezza variabile da un minimo di 42 km ad un massimo di 65, da farsi nell'arco di quattro giorni. Ciascun partecipante ha l’obbligo di portare il suo equipaggiamento (acqua e cibo per la tappa oltre al materiale di sicurezza) in uno zaino per tutta la durata della prova.
Pena la squalifica, ogni tappa doveva essere terminata entro un’ora dalla partenza della tappa successiva, transitando obbligatoriamente dai controlli intermedi disposti lungo il percorso.
Il teatro della competizione e' stato il comprensorio nord del deserto libico dell'Akakus, nella regione di Ghat, posta a sud-ovest della Libia ad una cinquantina di km dal confine con l'Algeria; il percorso si e’ snodato in un paesaggio fantastico ricco anche di siti archeologici, percorrendo ogni tipo di terreno: sabbia, dune, pietraie, sentieri battuti e wady (fiumi prosciugati)
Le condizioni di ammissione sono state tali da prevedere un numero chiuso di partecipanti, rispondenti a determinati requisiti attestanti l’idoneita’ alla prova, che hanno concorso ad una classifica generale. Erano anche ammesse le iscrizioni di squadre (minimo tre persone) per entrare in lizza per la corrispondente classifica.
In contemporanea, sullo stesso percorso e con le stesse regole s e’ svolta la IV edizione della Desert Marathon, gara a tappe di maratone.